Demis Hassabis rappresenta una figura particolare nel panorama dell’intelligenza artificiale: uno scienziato capace di costruire imprese, un imprenditore che continua a ragionare come un ricercatore e un premio Nobel convinto che il valore più importante dell’AI non consista soltanto nell’automatizzare attività esistenti, ma nel rendere possibili scoperte che oggi richiedono anni di lavoro.
La sua visione suggerisce un cambiamento profondo: trasformare l’intelligenza artificiale da tecnologia prevalentemente digitale a infrastruttura della ricerca scientifica e della produzione di conoscenza. Un passaggio che potrebbe avere conseguenze economiche importanti per settori come la farmaceutica, la biotecnologia, l’energia, i materiali avanzati e l’industria.
Il percorso di Hassabis, dalla fondazione di DeepMind al premio Nobel per la Chimica del 2024, fino allo sviluppo di Isomorphic Labs e al suo nuovo ruolo strategico in Alphabet nel 2026, permette di comprendere perché l’intelligenza artificiale stia diventando non soltanto un mercato tecnologico, ma un fattore di trasformazione dell’economia della conoscenza.
