Dall’intuizione su Alibaba al Vision Fund, passando per Arm, OpenAI e il progetto Stargate: la storia di Masayoshi Son mostra come capitale, tecnologia e propensione al rischio possano diventare gli elementi di una strategia d’investimento globale. Una formula capace di generare rendimenti straordinari, ma anche perdite miliardarie.
Nel mondo della finanza tecnologica pochi imprenditori hanno costruito la propria reputazione attraverso scommesse tanto grandi quanto quelle di Masayoshi Son. Fondatore, presidente e amministratore delegato di SoftBank Group, Son ha trasformato una piccola società giapponese dedicata alla distribuzione di software in una holding internazionale con partecipazioni nelle telecomunicazioni, nei semiconduttori, nelle piattaforme digitali e nell’intelligenza artificiale.
La sua strategia non consiste semplicemente nello scegliere aziende promettenti. Son cerca di individuare in anticipo i grandi cambiamenti tecnologici e di concentrare enormi quantità di capitale sui soggetti che, secondo la sua visione, potrebbero controllare le infrastrutture della nuova economia.
Questa impostazione ha prodotto alcuni degli investimenti più redditizi della storia recente, ma anche errori costati miliardi. Proprio l’alternanza tra successi eccezionali e pesanti svalutazioni rende la sua parabola particolarmente interessante dal punto di vista finanziario.
