Per decenni, quando un’impresa aveva bisogno di finanziarsi, le alternative erano relativamente chiare: rivolgersi a una banca, emettere obbligazioni oppure raccogliere capitale attraverso nuovi soci o, per le aziende di maggiori dimensioni, tramite i mercati finanziari.
Negli ultimi anni questo schema sta cambiando rapidamente. Una quota crescente del credito alle imprese viene infatti erogata da soggetti che non sono banche e attraverso operazioni che non transitano dai tradizionali mercati obbligazionari.
È il mondo del private credit, o credito privato.
Fondi di investimento, asset manager, compagnie assicurative, fondi pensione e altri investitori istituzionali stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel finanziamento diretto delle aziende. Il fenomeno è particolarmente sviluppato negli Stati Uniti, ma sta crescendo anche in Europa.
Non si tratta semplicemente della nascita di una nuova categoria di investimento. Dietro l’espansione del private credit si trova una trasformazione più ampia del sistema finanziario: una parte dell’attività che un tempo veniva svolta principalmente dalle banche si sta progressivamente spostando verso operatori finanziari non bancari.
